INCIDENTE BRESCIA, CATTANEO DA CAPOTRENO FERITA

(Milano, 27 Giugno) - L'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, insieme all'amministratore delegato di Trenord Giuseppe Biesuz, ha incontrato, presso gli Spedali Civili di Brescia, il figlio diciottenne, i due fratelli e la mamma di Roberta Rinaldi, della capotreno rimasta gravemente ferita nell'incidente avvenuto questa mattina a Corte Franca, tra Bornato e Borgonato, lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovienord. Alla drammaticità dell'evento, che ha provocato 20 feriti tra i 40 passeggeri del convoglio, si è aggiunto anche un terribile intervento del destino. La capotreno è infatti la moglie di Roberto Romele, il macchinista che, nel 1996, morì in un incidente ferroviario a pochi chilometri dal luogo dove oggi si è verificato l'impatto, quando la linea non aveva tutti i sistemi di sicurezza odierni. Proprio per quell'evento, la donna era stata assunta da Ferrovienord. Secondo la prima ricostruzione e da quanto ammesso dallo stesso camionista, il tir che trasportava terra è passato senza rispettare il semaforo rosso che, regolarmente, si era acceso 12 secondi prima della chiusura delle sbarre. Il camion è così rimasto bloccato tra le due barriere e l'uomo, forse in preda al panico, non ha forzato il passaggio. Questa è stata una seconda tragica fatalità, perché, se il camion avesse abbattuto le barriere, avrebbe fatto scattare l'allarme per il treno che avrebbe avuto semaforo rosso in tempo utile per evitare l'impatto. Invece il macchinista che, secondo la scatola nera del convoglio, procedeva a 64 km/h, ampiamente dentro il limite di velocità fissato a 80 km/h, uscendo dalla curva non ha potuto fare altro che innestare il comando di frenata rapida, senza però riuscire a fermarsi in tempo. Dei 20 feriti, solo per la capotreno e il camionista la prognosi è riservata; le condizioni della donna sono giudicate le più critiche. Gli altri feriti sono stati ricoverati in diversi nosocomi del territorio, ma non destano preoccupazioni. In particolare 12 sono in codice giallo (3 all'Ospedale di Chiari, 3 a Ome, 3 a Iseo e 3 alle Poliambulanze di Brescia), mentre altri 6 sono ricoverati in codice verde: 4 all'ospedale di Ome e 2 a quello di Iseo. - L'assessore Cattaneo ha evidenziato che "gli oltre 100 milioni di euro di investimenti, i 60 passaggi a livello eliminati, gli altri 117 messi in sicurezza e i treni di ultima generazione ci facevano pensare di avere superato i problemi del passato. In realtà c'è un livello che non può essere mai messo completamente in sicurezza ed è quello della responsabilità personale. Nessun investimento, nessun apparato tecnologico potrà mai azzerare questo rischio. E l'incidente di oggi dimostra come una manovra avventata e una decisione imprudente possono avere conseguenze drammatiche".

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