FORMIGONI: LA REGIO INSUBRICA VA PRESERVATA

(Milano, 02 Ottobre) "La Regio Insubrica può essere considerata un'istituzione da preservare e anzi da valorizzare ulteriormente qualunque sia lo scenario istituzionale che si va prefigurando". Lo ha detto a Palazzo Pirelli il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, in occasione dell'incontro con la comunità di lavoro Regio Insubrica, di cui fanno parte il Cantone Ticino, la Provincia di Como, la Provincia di Lecco, la Provincia di Novara, la Provincia di Varese e la Provincia del Verbano Cusio Ossola. Presenti, assieme al presidente, l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, e l'assessore al Bilancio, Finanze e Rapporti Istituzionali, Romano Colozzi. Al centro del colloquio le problematiche legate alla navigazione fluviale, alle infrastrutture viarie e infine all'Expo: a questo proposito, Formigoni ha annunciato la possibile costituzione di un Comitato permanente di coinvolgimento tra le province lombarde per la promozione di Expo.

IL RIORDINO DELLE PROVINCE - Di fronte alle sfide poste dalla globalizzazione, il coordinamento istituzionale rappresentato dalla Regio Insubrica deve essere ulteriormente promosso. Lo scenario nazionale infatti vede proprio in questi giorni la discussione del taglio delle Province. "Il Governo ha fissato inderogabilmente una serie di parametri quali la dimensione territoriale e la popolazione residente - ha richiamato Formigoni -, chiedendo alle Regioni di procedere al riordino delle Province. Abbiamo avuto recentemente un incontro con il ministro Patroni Griffi. Il Governo non tollererà deroghe di nessun tipo e chiede che siano rispettati i tempi: entro il 22 ottobre le Regioni dovranno far pervenire le loro proposte, altrimenti procederà autonomamente al riordino".

LA DISCUSSIONE IN LOMBARDIA - In Lombardia è stato messo in moto "il cammino di responsabilizzazione del Comitato per le autonomie locali che presenterà la proposta di accorpamento delle Province". Su tutto ciò pende tuttavia la discussione della Corte costituzionale fissata per il 7 novembre. "Il buon senso avrebbe voluto - ha spiegato Formigoni - che si posticipasse a novembre, dopo che la Corte si sarà pronunciata. Le Regioni sono tenute a decidere in una situazione di non completa luminosità". Parallelamente in Lombardia si è avviata la discussione sulla macroregione: "Stiamo lavorando alla proposta di costituire una macroregione del nord con l'obiettivo di semplificare l'architettura istituzionale, e ottenere efficientamento e riduzione delle spese". Anche nell'ottica della nascita della macroregione - ha precisato Formigoni - "ha motivo per continuare ad esistere".

NAVIGAZIONE LAGHI E INFRASTRUTTURE - Se la Regio Insubrica è un'occasione di lavoro da preservare, le azioni future da intraprendere per lo sviluppo della navigazione sui laghi devono fare i conti con i tagli operati dal Governo nazionale. "Dal 2006 - ha rimarcato Cattaneo - abbiamo dovuto affrontare un taglio ai contributi". Su questo tema è allo studio l'avvio di un tavolo tecnico che "veda insieme la Regione e le province della Regio Insubrica e che incalzi il Governo". Sulla navigazione dell'idrovia Locarno-Milano-Venezia "il Governo lombardo sta lavorando ed è in corso il cantiere di ripristino della diga del Panperduto: l'obiettivo è rendere possibile entro il 2015 la navigazione del Ticino fin quasi a Milano". Particolare attenzione anche allo sviluppo delle infrastrutture, ha concluso Cattaneo, per le quali "non ci sono in questo momento particolari criticità. Il cantiere della Pedemontana sta procedendo secondo il cronoprogramma. Stiamo lavorando anche a una serie di opere locali e abbiamo sollecitato il Governo per il completamento del collegamento a Malpensa".

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