PEDEMONTANA





INCONTRO CON GLI IMPRENDITORI IN UNA GALLERIA APPENA SCAVATA

(Fagnano Olona/Va) La tratta A di Pedemontana è già realizzata al 50%. Le tangenziali di Como e Varese al 20%. L'opera di 3000 lavoratori impegnati nei cantieri consentirà il rispetto dei tempi preventivati: consegna nel 2015. La tratta A sarà in esercizio già nel 2014. La certezza dei tempi è stata confermata dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, nel suo intervento all'incontro dei Giovani imprenditori di Confindustria Lombardia significativamente svoltosi in una galleria della futura autostrada a Fagnano Olona (Va). Entro la primavera del 2013, ha annunciato Cattaneo, sarà definitivamente perfezionato il finanziamento vero e proprio (cosiddetto "senior"), raggiungendo il closing finanziario entro fine anno. All'evento erano presenti il presidente dei giovani imprenditori Stefano Poliani, il presidente di Confindustria Lombardia Alberto Barcella, il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Salvatore Lombardo, l'amministratore delegato di Pedelombarda e presidente di Serravalle Marzio Agnoloni, e l'ad di Pedelombarda Nicola Meistro.

TEMPI CONFERMATI - La Pedemontana dà lavoro a 700 aziende lombarde e a 3000 persone e la sua realizzazione procede secondo i tempi previsti che prevedono la conclusione di questo primo tratto entro dicembre dell'anno prossimo e la messa in esercizio nei primi mesi del 2014. "Chi contesta la Pedemontana - ha sottolineato Cattaneo - non può ignorare che oggi questo cantiere dà lavoro e sostentamento a migliaia di famiglie e che domani, grazie a questa opera, centinaia di migliaia di imprese lombarde potranno essere un po' più competitive".

FATTI CONCRETI - "La politica oggi può ritrovare legittimità solo attraverso fatti concreti - ha spiegato l'assessore e qui siamo davanti a uno di questi fatti concreti: il cantiere della tratta A è al 46% dello stato di avanzamento dei lavori, mentre i primi lotti delle tangenziali di Varese e Como sono al 20%. La prima tratta sarà conclusa entro il 2013 e tutta l'opera potrà dunque essere pronta entro il 2015. In un momento in cui le Regioni sono agli onori delle cronache per ben altri argomenti, è importante evidenziare che c'è anche questa faccia della medaglia: una capacità delle istituzioni di fornire fatti, risultati e cantieri concreti alle tante necessità del territorio".

TERMINI FINANZIARI - "La Pedemontana - ha ricordato Cattaneo - così come La Brebemi e la Tem, non sono fatte con il metodo del 'paga Pantalone': le tre infrastrutture valgono 9,6 miliardi di investimenti, di cui solo 1,2 miliardi di contributo pubblico. "Opere come questa - ha spiegato ancora Cattaneo - partono tutte con un prestito ponte e solo quando sono ben avanzate perfezionano il vero e proprio project financing". Confermato che il finanziamento vero e proprio sarà perfezionato entro la primavera 2013, raggiungendo il closing finanziario entro fine anno.

ATTO AGGIUNTIVO - L'assessore ha inoltre annunciato che l'atto aggiuntivo numero due tra Pedelombarda (il general contractor) e Pedemontana, che comporta la revisione di alcuni aspetti contrattuali che agevoleranno la realizzazione dell'opera. L'atto consentirà un prefinanziamento da parte di Pedelombarda per 250 milioni, con l'obiettivo di contribuire alla copertura finanziaria delle opere dei primi lotti, che, congiuntamente al prestito ponte delle banche e all'aumento del capitale sociale dei soci, garantirà la continuità ai lavori. Cal, inoltre provvederà, a seguito della sottoscrizione dell'atto aggiuntivo e dell'aumento di capitale, a consentire l'aumento dell'intensità di erogazione del contributo pubblico sulla tratta "A" (compresa tra l'interconnessione con l'autostrada A8 Milano-Varese, in Comune di Cassano Magnago, e l'interconnessione con l'A9 Milano-Como, in Comune di Lomazzo). "Intensità di erogazione - ha sottolineato l'assessore - non significa un aumento del capitale pubblico, e neppure anticipazioni di lavori da svolgere. I pagamenti continueranno ad essere effettuati sugli effettivi stati di avanzamento dei lavori, semplicemente aumenterà dal 35% all'80% la quota di questi pagamenti finanziata con il contributo pubblico che rimane di 1,2 miliardi. Una scelta presa anche per prevenire alcune voci di possibili definanziamenti che circolano a Roma".

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