Sussidiarietà, Cattaneo presenta all’Assemblea Generale della Calre i risultati del Gruppo di Lavoro





Santiago di Compostela,7 novembre 2014 – Diciotto Assemblee Legislative regionali di tutta Europa hanno lavorato, dall’ottobre scorso ad oggi, ad un programma condiviso per stabilire un approccio differente al tema della sussidiarietà. Questa attività, sotto la guida del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, che nel 2014 ha presieduto questo gruppo di lavoro, si è tradotta nella stesura e approvazione di alcune linee guida, e nell’aggiornamento dei Dossier prioritari di interesse regionale per la verifica dell’applicazione della procedura di sussidiarietà e nell’analisi delle Best practise a livello regionale e federale. Un impegno che, alla luce dell’esame del programma di lavoro della Commissione europea, ha favorito la partecipazione delle Assemblee ad un dibattito su un tema centrale per il futuro dell’Europa e dei territori che la compongono. Il Presidente Cattaneo, a Santiago di Compostela per l’Assemblea Generale della Calre (Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali europee), ha illustrato oggi i risultati raggiunti dal gruppo di lavoro sulla sussidiarietà, alla presenza della Presidente in carica Pilar Rojo Noguera, del Presidente del Comitato delle Regioni (CoR) Michel Lebrun e del Presidente della Regione Galizia Alberto Núñez Feijóo e di molti presidenti delle Assemblee legislative provenienti da tutta Europa. “Lo scopo del nostro lavoro è stato quello di ottenere maggior incidenza all’interno delle procedure europee e maggior consapevolezza del ruolo strategico che le nostre Assemblee hanno nell’affrontare i contenuti delle politiche europee – ha affermato Cattaneo durante il suo intervento –. Le Regioni e i Parlamenti regionali devono rivendicare un ruolo più incisivo nel processo di costruzione europea innanzitutto per una profonda ragione politica: l’Unione Europea avrà futuro se si riuscirà a costruire una statualità europea reticolare e policentrica. E questo accadrà solo attraverso la partecipazione diretta delle Regioni e delle Autonomie locali”. Il Gruppo di lavoro ha approfondito in questi mesi una riflessione su cosa sia realmente la sussidiarietà con una verifica di quale sia il principio in base al quale la partecipazione delle Regioni e dei Parlamenti sia realmente effettiva. Da un punto di vista procedurale è emerso come esistano varie esperienze in atto molto avanzate da prendere come riferimento: il caso del Belgio, l’impostazione del rapporto Parlamento nazionale e Land in Austria, il rapporto dei Land tedeschi con la Commissione Europea, l’accordo di collaborazione stipulato dalla Conferenza dei Parlamenti regionali Italiani con la Commissione ‘Politiche europee’ del Senato. Concretamente, questo lavoro si dovrà tradurre in un raccordo Interparlamentare tra i Parlamenti regionali e i Parlamenti Nazionali che può trovare luogo nella Conferenza degli Organi specializzati in Affari Comunitari e in un Documento di collaborazione con il Comitato delle Regioni e in un rapporto sempre più stringente con il Parlamento europeo e le Commissioni competenti. Costatata l’assenza di partecipazione alla fase pre-legislativa delle Istituzioni regionali, i parlamenti regionali dovranno lavorare maggiormente in un rapporto diretto con la Commissione europea. “Occorre intensificare il rapporto diretto con il Parlamento in una logica della ‘rete’ così diffusa a livello dell’Unione con Parlamento europeo e Comitato delle Regioni, aprendo un canale di discussione con la Commissione europea e i Commissari competenti in modo da poter intervenire nella fase pre-legisaltiva – ha concluso Cattaneo –. Il mio invito è che si prosegua su questa strada nel dialogo costruttivo su temi decisivi per la partecipazione concreta delle Assemblee regionali al processo di partecipazione alle politiche europee per aumentare la sensibilità politica e culturale nei parlamenti regionali ed avere idee più chiare per implementare un reale processo di Sussidiarietà”. L’Assemblea generale si concluderà domani con l’elezione del nuovo Presidente in carica per l’anno 2015.

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