VOLANTINO UGL TAXI





ASSESSORE LOMBARDO 'RISCHIA SORTE BIAGI' POI IL SINDACATO SI SCUSA, "E' INIZIATIVA DI UN SOLO DELEGATO"

(Milano, 19 Aprile) A Milano non sono solo i manifesti sulle Procure a evocare le Br, ma anche un volantino della Ugl taxi che mette in guardia l'assessore regionale ai trasporti, Raffaele Cattaneo, perche' potrebbe avere la stessa ''sorte di Marco Biagi'', il giuslavorista ucciso dalle nuove Br nel 2002. Lo stesso assessore ha parlato di un ''segnale di imbarbarimento'', sindacati, come il Satam, di ''roba da matti''. E la stessa Ugl Trasporti si e' dissociata ''dall' iniziativa di un solo delegato''. Motivo del volantino dell'11 aprile, affisso fra l'altro all' aeroporto di Linate, e' stato l'abbandono da parte dell' assessore di una riunione del tavolo con i sindacati sull' adeguamento tariffario, tavolo che avra' un nuovo incontro giovedi' prossimo. ''Visto che nelle trattative l'assessore Cattaneo non vuole discutere con il rappresentante Ugl taxi e con altri rappresentanti dei sindacati che osano opporsi alla sua 'dittatura' - e' scritto nel volantino firmato Ugl taxi Lombardia - abbiamo timore per lui che alcuni lavoratori esasperati in futuro possano 'offrirgli' la stessa sorte del compianto Biagi, l'ideatore delle normative di legge che hanno prodotto il precariato nel mondo del lavoro, una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori specie in giovane eta'''. La cosa non ha preoccupato l'assessore che pero' ha letto nel messaggio un ''segno ulteriore di imbarbarimento e avvelenamento del clima. Dove c'e' un confronto aperto, qualcuno sceglie toni inaccettabili ed e' importante ristabilire un clima di confronto civile''. Su questo e' d'accordo anche l'Ugl che con Cattaneo si e' scusata. ''Siamo rammaricati - ha spiegato il segretario regionale Ugl Trasporti Antonio Del Prete -. Il tono forte non ci appartiene, quei commenti non ci appartengono e li disconosciamo. Noi siamo un sindacato moderato e aperto al confronto''.


Le reazioni di condanna del volantino con le minacce a Cattaneo.

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