TRASPORTO





SERVE UN TAVOLO DI LAVORO, ANCHE IL PREMIER CONDIVIDE IL PROBLEMA (da www.robertoformigoni.it)

Milano - La proposta è concreta: per prevenire il blocco del trasporto pubblico locale – dice Roberto Formigoni – «è necessario attivare in tempi brevi un tavolo tra Governo, Regioni e le autonomie locali». Obiettivo prioritario la ricerca delle risorse necessarie, vale a dire «1,5 miliardi di euro». 

TAGLI ALLE REGIONI SPROPORZIONATI È questa la richiesta avanzata dal presidente della Regione Lombardia, secondo il quale «la manovra doveva essere fatta, ma i tagli decisi su Regioni ed enti locali sono fortemente spropositati». Lo ha detto entrando questo pomeriggio al ministero per i Rapporti con le Regioni, in occasione dell’incontro con il ministro Raffaele Fitto: presenti, assieme al governatore lombardo, il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, e i governatori del Lazio, della Toscana e dell’Umbria, rispettivamente Renata Polverini, Enrico Rossi e Catiuscia Marini. 

CONTRATTI CON FS ALLA MANO Marini e Polverini sono entrate al ministero con una copia dei contratti di Trenitalia in mano dove, insieme ai sindaci e ai presidenti delle Province, hanno ribadito a Fitto la necessità di trovare le risorse per oltre 1,5 miliardi di euro da destinare al finanziamento del trasporto locale: per protestare contro i tagli al trasporto pubblico locale previsti nella manovra dal Governo davanti al ministero è stato portato un autobus del Cotral. 

SUBITO UN TAVOLO DI LAVORO La ricerca di queste risorse – ha proseguito Formigoni – «non spetta a noi. Personalmente posso avere delle mie idee, ma ci sono delle responsabilità precise e di questo dovrà occuparsi il Governo di concerto con le Regioni e le autonomie locali. Ho sentito Berlusconi in settimana: ha detto di condividere il problema mettendo dal ministro Fitto impegno per risolvere la questione». 

PREVALGA LA RAGIONEVOLEZZA Sulla questione del trasporto pubblico locale la scadenza – ha aggiunto Errani – «è a gennaio 2012: c'è tempo per lavorare e trovare risposte ragionevoli». «Quello che deve prevalere – ha proseguito – è la ragionevolezza rispetto alla sostanza. Il presidente del Consiglio dovrà spiegare ai cittadini che non ci sono le risorse per il trasporto pubblico locale e affrontare il problema del contenzioso che si aprirà sui contratti. Spero che non si arrivi a questo punto perché sarebbe un danno grave per il paese». 

L’ALLARME DI MORETTI Alla preoccupazione delle Regioni e degli Enti locali si somma quelle dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, che ha auspicato che si trovino le risorse per poter «sviluppare ancora di più il trasporto di pendolari su ferrovia». Formigoni osserva «con allarme» la richiesta fatta dall'amministratore delegato delle Ferrovie di garantire entro settembre tutti i contratti con le Ferrovie già in essere.


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