REGIONE E TRENORD CONTRO I VANDALI





OGNI ANNO 12 MILIONI DI DANNI, IL COSTO DI DUE CONVOGLI NUOVI - CATTANEO: QUANTI SFORZI VANIFICATI.

(Milano, 10 Ottobre) Un atto di denuncia forte per chiedere ai cittadini di essere al fianco delle istituzioni contro gli atti vandalici che costano, ogni anno, 12 milioni di euro, l'equivalente di un treno a 2 piani da sei carrozze o di due Malpensa express per un totale di mille posti. E' questo il significato della catasta alta oltre due metri composta di sedili strappati, finestrini rotti e porte divelte posta questa mattina all'interno della stazione di Milano Cadorna e davanti alla quale il Presidente della Regione Roberto Formigoni, l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo e l'ad di Trenord Giuseppe Biesuz, hanno fatto il punto di una situazione che appare come un bollettino di guerra.

VANDALI NEMICI DEI CITTADINI - "Quello di oggi vuole essere un gesto di denuncia molto forte e ci auguriamo che scuota tutti - ha detto il presidente Formigoni - i vandali che sono in azione sulle nostre linee ferroviarie, oltre a essere nemici delle istituzioni, sono nemici dei cittadini comuni che ogni giorno utilizzano questo servizio perché sanno che è il più economico, il più sicuro e quello con il minor impatto ambientale. Per questo oggi vogliamo esprimere loro la nostra solidarietà e chiediamo loro di esserci vicini con la loro forte indignazione". Le cifre dei danni - ha ricordato il presidente - sono impressionanti: 12 milioni di euro, "sono 24 miliardi di lire all'anno, 2 miliardi di lire al mese, l'equivalente di due treni nuovi che potremmo comprare se questi vandali non fossero in azione e al danno economico si aggiunge il disagio del treno che, durante la riparazione, deve essere fermato per migliaia di ore di lavoro".

ATTENZIONE DEI GENITORI - Non c'è vera prevenzione e impedimento senza un soprassalto di riprovazione e di consapevolezza, ha ricordato il presidente Formigoni. "Spesso i vandali sono molto giovani e dietro ogni giovane c'è una famiglia, Per questo rivolgo un appello chiedendo maggiore attenzione da parte dei genitori: dobbiamo riscoprire la capacità di sentirci tutti corresponsabili della cosa pubblica. Regione Lombardia continuerà a fare il proprio dovere, sono allo studio ulteriori misure di sicurezza e la proposta di un inasprimento delle pene per i vandali, ma serve il supporto di tutti. Questi atti contro il trasporto pubblico locale sono tanto più odiosi in questo periodo di difficoltà, in cui come Regione dobbiamo fare una grossa fatica a causa della diminuzione delle risorse pubbliche a nostra disposizione per i noti problemi riguardanti l'economia internazionale".

DUE VANDALISMI AL GIORNO - "Questi materiali - ha ribadito l'assessore Cattaneo - non sono una messinscena, ma quanto avviene quotidianamente. Subiamo almeno due episodi al giorno che diventano cinque o sei nel fine settimana. Non c'è alcuno sforzo che possiamo fare per migliorare il comfort e la qualità del servizio se dall'altra parte non c'è la volontà di chi usa i nostri treni di tenerli in condizioni civili, adeguate e rispondenti alle loro richieste". L'episodio più clamoroso avvenuto recentemente risale allo scorso sabato 2 ottobre, quando a Tirano (So) un treno totalmente rinnovato e presentato al pubblico solo due giorni prima è stato devastato: sei finestrini rotti, cinque sedili tagliati, una porta divelta e un tachimetro distrutto, in pratica una carrozza resa totalmente inagibile. "Io sono rimato personalmente mortificato da questo episodio - ha detto l'assessore - era il primo di sei treni riqualificati che abbiamo consegnato al territorio della Valtellina dando risposta alle loro richieste. Nonostante ciò il treno non è rimasto intatto neppure 48 ore".

FURTI DI RAME - Un altro problema citato dall'assessore Cattaneo come in allarmante forte crescita è quello dei furti di rame. "I furti di rame sono quadruplicati negli ultimi tre anni - ha detto Cattaneo - sulla Rete Rfi sono da 15 a 20 episodi la settimana, mentre sulla rete di Trenord ne vengono perpetrati da 4 a 5 la settimana, ma, essendo questa rete più trafficata, gli effetti dei ritardi sono più o meno analoghi a quelli di Rfi". "Non ci sono problemi per la sicurezza - ha rassicurato Cattaneo - perché tagliando il rame la linea si ferma, ma episodi di questo tipo generano comunque ritardi a catena che annullano tutti gli sforzi per migliorare gli standard di puntualità del servizio con gravi disagi per i pendolari".

GRAFFITI - Altre cifre non meno clamorose sono quelle che riguardano i graffiti: nell'ultimo anno ne sono stati rimossi dalle fiancate dei treni circa 395mila metri quadrati, una superficie pari a 23 volte quella della piazza del Duomo di Milano. Sono stati inoltre sostituiti 1.000 finestrini rotti o resi inutilizzabili per incisioni o graffiti, sono stati impiegati 54mila metri quadrati di nuova stoffa per rivestire i 36mila sedili sgualciti, macchiati o resi altrimenti inagibili (un sedile su tre) e sono state aggiustate 61mila tendine. Ogni anno vengono rubati o scaricati 250 estintori all'anno pari ad una spesa di 20mila euro mentre sono stati sottratti e reintegrati 8.600 martelletti frangi vetro.

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